FIDEL

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Come è noto, Don Chisciotte promette a Sancio un’isola, alla fine dell’Avventura. A Cuba letteratura e politica, immaginario e reale si confondono spesso. Il romanzo di Cervantes continua, e adesso tocca a Sancio. Col distacco inevitabile, e si apre il terzo volume.

 

Ho suggerito questo tema a due artisti, due Caballeros della Mancia dello spirito. Ecco le due bellissime illustrazioni, delle quali a nome di Dulcinea del Toboso e del Baccelliere Sansone Carrasco li ringrazio. Possano raggiungere l’Hidalgo volante, o perlomeno Ronzinante.


fidel

 

Fidel montò in arcione su Ronzinante  che vola

E disse a Sancio sull’asino, triste commosso e confuso:

“Ti avevo promesso un’isola, sono stato di parola.

Fanne buon uso”.

***

ralli fidel

disegno di Luca Ralli

don fidel copia

disegno di Roberto Perini

Scritto da Francesco Spadoni

28 novembre 2016

Alla voce DIARIO 2016

4 NOVEMBRE 1966. DIARIO

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Alluzione 1 liv

di David Riondino

 

4 NOVEMBRE 1966. DIARIO.

 

1

Nel pomeriggio, ricordo, giocai

a calcio, all’oratorio. Non sembrava

cosi grave. Pioveva: immaginai

che come sempre, poi l’Arno calava.

Ma venne notte, e non finiva mai

la pioggia, con il fiume che montava:

finché fu chiara la devastazione,

e sigillato il termine: Alluvione.

 

2

Io non avevo la televisione,

e anche se c’era, di notte taceva:

e così mi ricordo la tensione

che saliva, la radio che diceva

che gonfiava. Ricordo l’ossessione

infinita dell’acqua che cresceva,

e il fatto di sentirsi come se

fossimo dentro l’arca di Noè.

 

3

Poi viene la mattina, e scopri che

tutta Firenze è sotto, diparecchio.

Si spargono le voci: “dice che

la piena ha già travolto il Ponte Vecchio…

neanche i tedeschi!… “ dice. Poi non è

vero, e comunque compri scopa e secchio,

le scatolette e l’acqua minerale

“…che quella del comune farà male…”

 

4

Ascoltammo il diluvio universale

in radio, fermi e zitti, ora per ora:

era una voce tragica e fatale,

la voce della radio di allora.

Controllavamo fuori quanto sale,

quanto mancava alla nostra dimora:

dopo due giorni di incubo e di angosce

scendemmo in centro, armati di calosce.

 

5

E si girava col fango alle cosce

e nel fango era tutto mescolato

e quasi niente più si riconosce

come se il fiume avesse traslocato

le cose dritte diventano mosce

e la desolazione da ogni lato

e tutto avvolto in una melma scura

che puzza di rovina e sventura.

 

6

Ma dopo poco, passa la paura:

nella mancanza di ogni indicazione,

si rivela la fervida natura

della dinamica popolazione.

Ed è qui che comincia l’avventura,

la famosa Epopea dell’Alluvione:

che ci ha fatto vedere da vicino

che cosa sia l’Orgoglio Cittadino.

 

7

Faceva parte, allora, mio cugino

di un gruppo Scout piuttosto organizzato,

e lo raggiunsi; e da San Jacopino

ci movemmo in manipolo attrezzato.

Era bello il Boy Scout fiorentino,

quando Renzi non era ancora nato:

e veloci si mossero spediti

a Santa Croce, tra i palazzi arditi.

 

8

Nei labirinti pieni di detriti,

viscere di manieri fiorentini,

io mi ricordo che siamo finiti

in un groviglio di tappi e tappini,

a spostare dei sacchi marciti,

nauseabondi come gli intestini:

ed uno scout che mi stava vicino,

tutt’un tratto sparì dentro un tombino.

 

9

Strillò come un augello, il poverino:

ma per l’appunto il fango nascondeva

i tombini, o magari era il destino

che ci ghermiva dove ci attendeva.

L’uomo e la donna, il vecchio ed il bambino

si mescolava e si riconosceva:

ed il destino mi portò fatale

dentro la Biblioteca Nazionale.

 

10

Ci passavamo a mano per le scale

gusci di fango in forma di volume,

come se fosse quasi naturale

ricevere la visita del fiume.

Il Fango e la Sapienza Universale

stavano nel medesimo costume:

e qui nasceva la Meditazione,

La Metafisica dell’Alluvione.

 

11

A una cert’ora c’era refezione,

e si ammucchiava nello stesso posto

e sullo stesso grande tavolone

pane, prosciutto, e il Tasso con l’Ariosto.

Eccola, la magnifica visione

di tante meraviglie fuori posto:

e libri, e fango, e vino ovunque giri:

pareva Babilonia degli Assiri.

 

12

Insomma c’era un incanto, traspiri

un incanto, che sembra di sognare:

c’è qualche cosa nell’aria che respiri,

che resta, e non si può dimenticare.

In Biblioteca dormi, lavi e stiri,

e si ragiona di ricominciare:

severi come Dante e Brunelleschi

ma scervellati come Palazzeschi.

 

13

E gli angeli bibliofili tedeschi,

americani, inglesi. Gli eruditi,

gli stranieri sapienti e principeschi,

i francesini giovani ed arditi,

esperti in miniature ed arabeschi…

E molti codici sono spariti,

in quei giorni. E sovente, la serata

si concludeva in una fiaccolata.

 

14

Ricordo che in quei giorni fu inviata,

dal nord, una “Colonna Mondadori”,

annunciata da una telefonata

a mio padre. Amicizie di scrittori,

un padrino nel ramo, la brigata

di toscani a Milano, gli editori;

e diversi automezzi in formazione

giunsero una mattina sul portone.

 

15

E non so più per che combinazione

(la situazione era eccitata, strana)

mi ritrovai da solo sul gippone

a guidare l’intera carovana:

mi persi. L’incertezza, l’emozione,

o la città così diversa e strana…

E chissà mai se poi sarà arrivata

la carovana, e chi l’avrà trovata…

 

16

Vidi in Piazza Stazione un’ammucchiata

di biciclette, spinte a naufragare

sopra i gradini della scalinata

come i rifiuti che trascina il mare.

E un matto con la bocca sdentata

che ci gridava: “venite a guardare!

guarda le biciclette attorcigliate,

fanno l’amore, sono innamorate!!…”

 

17

Poi mi ricordo che sono passate,

nel vuoto, tre figure e tre cavalli,

gente di circo. Le vesti stracciate,

avevano dei drappi rossi e gialli.

Camminavano come trasognate,

tintinnavano zoccoli e metalli.

Tenevano i cavalli alla cavezza,

dirigevano verso la Fortezza.

 

18

Si stava in quella specie di incertezza

tra sogno e veglia. Ci era rivelata,

sotto lo stesso stemma di bellezza,

una città diversa, rinnovata

da una potente, buia giovinezza,

in una varietà disordinata:

il mondo come forse appare a un matto,

a un cavallo, a una rondine, ad un gatto.

 

19

E mi sentivo stranamente adatto

a camminare per questo confine,

e mi sentivo vigile e distratto

in quelle mattinate fiorentine.

Come fossi davanti a un manufatto

d’oro, d’argenti e di materie fine:

il privilegio di una visione,

dentro la maestà dell’Alluvione.

 

20

Non è soltanto la desolazione,

quella che viene dentro le sciagure:

ma, nel bene e nel male, l’occasione

di incontrare antichissime paure.

Una potenza senza compassione

molto al di là delle nostre misure,

che viene indifferente da lontano,

dal tempo delle stelle e del vulcano.

 

21

E in un lampo intravedi il dio pagano,

quello del tuono del fiume dei venti,

indifferente all’intelletto umano,

capriccioso signore degli eventi.

Nell’idea di qualcosa oltre l’umano

che si scatena dentro gli elementi,

per un attimo appare da vicino

la furia indifferente del divino.

 

22

Poi tutto passa, e riprende il cammino,

e si torna a dividere e sfangare,

celebrando nel fango fiorentino

la nostra vocazione ad ordinare,

il nostro fragilissimo destino

di definire, di catalogare

argini per tenere l’acqua viva

e strade per andare alla deriva….

 

23

è una traccia così definitiva,

una sciagura di grande purezza,

se cinquant’anni dopo ancora arriva

questa buia, stranissima bellezza.

Non pensavo che fosse così viva,

quella Alluvione e quella giovinezza.

Rendo grazie alla cronaca e alla storia,

Che ha rinnovatoil volo alla memoria.

 

Scritto da Francesco Spadoni

5 novembre 2016

Alla voce DIARIO 2016

EPICA REFERENDARIA 1,2,3

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Elezioni 2

 

testi di David Riondino – illustrazioni Francesco Spadoni

Epica 1 1 liv

 

Epica 2 1 liv

 

Epica 3 1 liv

Scritto da Francesco Spadoni

3 ottobre 2016

Alla voce DIARIO 2016

RIPETIZIONI DI FASCISMO IN DIRETTA PER STUDENTI PIGRI 2

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Ripetizioni di fascismo

Di David Riondino / Settembre 2016

Scritto da Francesco Spadoni

20 settembre 2016

Alla voce DIARIO 2016

TG CANTATO – AGOSTO 2015

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Calendario

Di David Riondino / Agosto 2016

Scritto da Francesco Spadoni

2 settembre 2016

Alla voce DIARIO 2016

TG – CANTATO GIUGNO 2015

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 Calendario

Chi segue il TG SUITE sa bene che, per completare il racconto del 2015, mancavano due mesi: Giugno e Agosto 2015. Non è per pignoleria, ma piuttosto perchè erano già montati ma aspettavo l’occasione di presentarli li pubblico in questo Agosto 2016. A un anno di distanza ci si ricorda di qualcosa, si misurano le trasformazioni. Era rimasto fuori anche Giugno, pronto da tempo ma in attesa di una occasione di edizione. Si può dire quindi completo il racconto del 2015: una ballata al mese, più alcuni pezzi singoli. Li trovate tutti insieme nella mia sezione, e penso che li integrerò presto con una breve video-nota facendone una specie di documentario, che permetta di rivedere il lavoro nella sua continuità. Procediamo anche col 2016, naturalmente, e presto vedrete i risultati. buon fine Agosto, pronti alle battaglie di Settembre.

Di David Riondino / Giugno 2016

Scritto da Francesco Spadoni

2 settembre 2016

Alla voce DIARIO 2016

RIPETIZIONE DI FASCISMO IN DIRETTA PER STUDENTI PIGRI

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Testo di David Riondino disegno di Luca Ralli

fascismi-colors

 

Ripetizioni di fascismo in diretta
Per studenti pigri

Uno studia il sui libri il fascismo
come fosse una cosa lontana
una maschera del narcisismo
della buia provincia italiana

Con mascelle che volano al vento
cazzutelli vestiti in orbace
che tendendo le mani ed il mento
fan capire che il duce gli piace.

Ma però sembra un sogno lontano
e l’analisi è  sempre imperfetta:
grazie a dio che ci pensa Erdogano
a spiegarci il fascismo in diretta.

Primo passo: trovare un nemico
che minacci lo popolo intero.
meglio ancora se è un vecchio amico,
per spiegare che è grave davvero.

Due: chiamare lo popolo in piazza
a difendere i sacri valori
e  raggiungerlo mentre schiamazza
accarezzando gli istinti peggiori,

immergendosi completamente
nel suddetto di fronte e di lato,
perché possano agevolmente
annusare l’odore della capo.

Tre: tener su di giri il livello
perché non cali più la tensione,
con frustate su questo e su quello
e con pratiche di umiliazione

(e si sa che al pezzente gli gusta
umiliare degli altri pezzenti,
quindi porta la cinghia e la frusta
alla Fiera dei Risentimenti. )

Quattro: vara un periodo d’urgenza
che permetta le leggi speciali
ed espelli cattura licenzia
dentro scuole caserme e giornali.

(Quanto ai giudici dei tribunali
caccia quelli che danno sui nervi,
che a servire le leggi speciali
serviranno dei giudici servi.)

Quinto: spara cazzate arroganti
su complotti e potenze straniere
che son cose che fanno piacere
alla prostata dei militanti.

Sesto: parla di patria tradita
a manipoli di patrioti
che se ancora non l’hanno capita
tanto viale trattarli da idioti.

Otto: dare la sensazione
che saresti disposto a trattare
con chiunque, alla condizione
che ti lasciano comandare.

Nove: strilla con alti strilli
che difendi la Turchia:
Maggioranza è democrazia
Ed il resto sono cavilli.

Dieci: spenditi come ricatto
Tutti i profughi siriani
Nella crisi tra cane e gatto
tra li russi e li americani.

Settebello con carte e scopa,
Ma è soltanto la prima parte.
Domattina danno le carte
e la mano tocca all’Europa.

 

Scritto da Francesco Spadoni

27 luglio 2016

TG – CANTATO MARZO 2015

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Calendario

Signori e signore, continuiamo coi TG SUITE, ecco Marzo del 2016, con Obama Cuba Bruxelles e tutto il resto. I TG SUITE continuano, sono pronti fino a questo giugno, intesi come canzoni scritte cantate e registrate. Più lenta è la produzione dei video, per mille motivi di tempo spazio eccetera. Ma l’esperimento continua, e il materiale comincia ad essere cospicuo. Già sono pronti Giugno e Agosto 2015, è quasi terminato Dicembre 2015: li pubblicherò tutti insieme tra poco, di modo che chi volesse potrebbe vedere tutto il 2015 cantato. Il che non è poco. Per adesso, eccovi Marzo 2016. Buona estate. David Riondino

 Di David Riondino / Marzo 2016

Scritto da Francesco Spadoni

12 luglio 2016

Alla voce DIARIO 2016

EPICA ELETTORALE 8 – BREXIT

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Elezioni

 Testo di David Riondino Illustrazione di Luca Ralli / Giugno 2016

Zattera-01a

Epica elettorale 8 BREXIT

Scritto da Francesco Spadoni

28 giugno 2016

Alla voce DIARIO 2016

EPICA ELETTORALE 7. ANALISI POLITICA.

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Elezioni

 Testo di David Riondino / Giugno 2016

Epica elettorale 7

Scritto da Francesco Spadoni

23 giugno 2016

Alla voce DIARIO 2016