Archivio di gennaio, 2016

COMPLEANNO DEL PITTORE PERINI

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Essendo il compleanno del pittore Roberto Perini, che compie oggi 3612 anni ed è alla sua 11 reincarnazione, trovo giusto diffondere una sua opera di ambiente cubano, terra che ben conosce per averci a lungo vissuto e seguitare ad abitarci anche stando a Roma (alla sua età si è capaci di questo e di molto altro). Allego al suo bello acquerello una poesia del cubano Alexis Diaz Pimienta dal sottoscritto tradotta, ed a seguire propongo l’originale in spagnolo. Auguri al sempreverde Perini.

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ASPETTO FUMANDO
di Alexis Diaz Pimienta
tradotta da David Riondino

Per gli stessi motivi
Per i quali si inventarono
Cerotti di nicotina
Chewing-gum di nicotina, sigarette elettroniche
Succedanei più o meno ingannevoli
Per chi dipende dalla nicotina

Si dovrebbero inventare cerotti d’amore
Chewing gum d’amore, cuori portatili
Succedanei più o meno riusciti
Per questo veleno apparentemente innocuo.

E tutti dovremmo tatuarci sulla schiena
“Amare uccide” “amare pregiudica gravemente la salute”
“Amare aumenta il rischio di diventar ciechi”
“Amare provoca impotenza”
“L’amore crea dipendenza e produce danni profondi”

È altresì noto quanto segue:
Quando si smette di amare si ingrassa
E arrivano ansia, nervosismo, stress, irritabilità
E sindrome multi organica di astinenza…

Nel qual caso sarà necessario tatuarci in fronte
Dove tutti lo vedano: “sto smettendo”

E pretendere dai politici di turno
Che si proibisca di amare negli aerei,
Nei ristoranti, nei cinema e nelle scuole,
Che si delimitino le “aree di amatori”
Di modo che gli amanti se ne stiano all’aperto
Dove non possano contaminare e disturbare gli altri.

Quelli che non hanno mai amato non hanno problemi
Non capiscono, per questo sono così tolleranti.

Ma io dico come mio nonno (o fu Bob Dylan?)
Che “un ex amatore rimane un amante potenziale”

Perchè l’amore è un vizio sociale (Shakespeare dixit)
Perché associamo l’amore ai momenti migliori
Al piacere, al relax, all’allegria individuale e collettiva.

Ma anche qui, non prendiamoci in giro.
Questo dell’amore che rilassa è un altro luogo comune.
La storia che quando si ama si rilassino i nervi è un’illusione.

E la cosa peggiore, imperdonabile,
È l’effetto lentamente mortale negli amanti passivi,
Quelli a cui l’amore arriva in maniera indiretta.

Teniamo lontano i bambini dall’amore, per esempio.
Che una volta cresciuti decidano loro
Se vogliono perdersi o no.

E come misura preventiva (o profilattica)
Collezioniamo slogans pacchiani, incisi sul legno in modo kitsch,
Frasi del tipo “bacia un non amatore, prova la differenza”

Siamo sinceri:
Qualcuno ha mai fatto caso all’odore che hanno i vestiti degli amatori quando tornano a casa,
all’odore dei loro capelli?

Quando si smette di amare tutto è diverso.
Recuperiamo l’olfatto, il sapore delle cose,
Cambia anche la lucentezza della pelle
E Tutti i nostri organi si riossigenano.

La storia universale della medicina
È piena di casi che lo confermano.
E i cimiteri sono pieni di epitaffi
Che non possono mentire.

È scientificamente provato il carattere nocivo
dell’amore come vizio, soprattutto nella nostra epoca.
Anticamente nell’amore non mettevano tanti additivi,
Tanta chimica.

Inoltre, è provato che l’amore puro,
Artigianale,
Quello che si avvolge con le dita, quello dei baci messi a seccare in casa,
Non è dannoso come questo amore in serie,
Industriale, coito centrico.

Nell’all’amore contemporaneo
Trovi addirittura catrame e arsenico e latex e menzogne elettroniche

Ma la maggior parte degli amatori non lo sa, sono incapaci
Di pensare a quel che si portano alla bocca
A quello che si infilano in corpo.

Altro dato allarmante: ogni volta
Gli amatori sono sempre più giovani.
Altra curiosa statistica: nelle ultime decadi
Amano sempre più le donne
Mentre gli uomini, tradizionalmente “molto compromessi”
tendono a smettere.

Che nessuno veda in questo, per favore, un discorso allarmista,
Una rassegna di luoghi comuni, l’ opportunismo sfrontato di un ex-amatore molesto. No. Al contrario.
Anch’io ho cercato molte volte di smettere.
Ho provato di tutto, ma inutilmente.

Anche adesso, per esempio,
Mi avvicinerei a questa donna,
Acchittato come il Sidney Poitier degli anni 50,
Un Sidney Poitier con lo sguardo di Paul Newman
E lo stile di Brando (o di Bogart)
Mi avvicinerei lentamente
Con eleganza e calcolata parsimonia,
Con un bacio stretto tra le dita
E a voce bassa, molto bassa le sussurrerei:
- per favore signorina, mi fa accendere?

………..

Fumando Espero

Del mismo modo
en que se inventaron parches de nicotina,
chicles de nicotina, cigarros electrónicos,
sucedáneos más o menos tramposos
para adictos al humo

deberían de inventarse parches de amor
chicles de amor, corazones portátiles,
sucedáneos más o menos felices
para este veneno de apariencia inocua.

Y todos deberíamos tatuarnos en la espalda
“Amar mata”,  “Amar perjudica gravemente la salud”
“Amar potencia el riesgo de padecer ceguera”
“Amar provoca impotencia”
“El amor crea adicción y deja hondas secuelas”.

Pero eso si, ya saben:
al dejar de amar se engorda
y llegan la ansiedad, el nerviosismo, el estrés, la irritabilidad
el multiorgánico síndrome de abstinencia…

Así qué luego tendremos que tatuarnos en la frente
donde todos lo vean: “estoy dejándolo”.

Y exigir a los políticos de turno
que se prohíba amar en los aviones
en los restaurantes, los cines, los colegios,
que se delimiten las “áreas de amadores”
para que los amantes tengan que estar al aire libre
donde no contaminen ni molesten al resto.

Los que no han amado nunca no tienen problemas,
no lo entienden, por eso son tan tolerantes.

Pero yo digo como mi abuelo (¿o fue Bod Dylan?, no recuerdo)
que “un ex amador es un amador potencial siempre”

Porque el amor es un vicio social (Shakespeare dixit)
porque tenemos asociado el amor a los buenos momentos
al placer, al relax, a la alegría individual y colectiva.

Pero no nos engañemos. Basta ya.
Eso de que el amor relaja es otro tópico.
Eso de que al amar se nos calman los nervios
es un simple espejismo.

Y lo peor, lo imperdonable,
es el efecto lentamente mortal en amantes pasivos,
esos a los que llega el amor de manera indirecta.

Alejemos a los niños del amor, por ejemplo.
Que cuando crezcan decidan ellos
si quieren engancharse o no.

Y como medida preventiva (o profiláctica)
coleccionemos eslóganes cursis, tallados en madera kitsh,
frases del tipo, “besa a un no amador, prueba la diferencia”

Seamos sinceros:
¿alguien no ha reparado en cómo huele la ropa
de los amadores cuando llegan a casa,
cómo les huele el pelo?

Cuando se deja de amar todo es distinto.
Recuperamos el olfato, el sabor de las cosas,
Cambia hasta el brillo de la piel
y todos nuestros órganos se re-oxigenan.
La historia de la medicina universal
esta llena de casos que lo corroboran.
Los cementerios están llenos de epitafios
que no dejan mentir.

Esta probado científicamente el carácter nocivo
del amor como vicio, sobre todo, en nuestra época.
Antiguamente al amor no le ponían tantos adictivos,
tanta química.

Incluso, esta probado que el amor puro, artesanal,
ese que se lía con los dedos, puestos los besos a secar en casa,
no es tan dañino como este amor en serie, industrial, coitocéntrico.

Hasta alquitrán y arsénico y látex y mentiras electrónicas
tiene el amor contemporáneo.

Pero la mayoría de los amadores no lo sabe, son incapaces
de pensar en lo que se llevan a la boca
lo que se meten en el cuerpo.

Otro dato alarmante: cada vez
los amadores comienzan más jóvenes.
Otra estadística curiosa: en las últimas décadas
cada vez aman más las mujeres
mientras los hombres, tradicionalmente “muy enganchados”
van dejándolo.

Que nadie vea en esto, por favor, un discurso alarmista,
una ristra de tópicos, oportunismo despechado
de ex-amador molesto. No. Al contrario.
Yo también he intentado dejarlo varias veces.
He probado con todo, pero ha sido inútil.
Ahora mismo, para no ir muy lejos,
me acercaría a esa mujer,
acicalado a lo Sidney Poitier de los años 50,
a lo Sidney Poitier con miradita de Paul Newman
y chulería marca Brando (o Boghart)
me acercaría a ella, lentamente,
con elegancia y calculada parsimonia,
con un beso de liar entre los dedos
y en voz baja, muy baja, le diría al oído:
–Por favor, señorita, ¿me da fuego?

Scritto da Francesco Spadoni

26 gennaio 2016

Posted in DIARIO 2016

TG-CANTATI

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Coincidenze, anniversari, Charlie Hebdo. E’ passato un anno. Da gennaio dell’anno scorso con regolarità ho assemblato questo TG SUITE, una volta al mese (giu ultimi del 2015 sono pronti, tra giorni emergeranno). Alla fine a qualcosa serve questa cronaca, almeno a me. Il cantacronicaggio è un’arte più interessante di quel che non sembri.

Buon anno a tutti.

Canta David Riondino

Scritto da Francesco Spadoni

22 gennaio 2016