Archivio di febbraio, 2017

TG CANTATO- AGOSTO 2016

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Calendario

Di David Riondino / febbraio 2017

 

Scritto da Francesco Spadoni

27 febbraio 2017

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EPICA CONGRESSUALE 2

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di David Riondino

EPICA CONGRESSUALE 2
19 febbraio 2017, Parco dei Principi.

Son stato tutto il giorno puntellato
Sul divano, con la televisione, 
per godermi sereno e concentrato
quel cinema che chiamano Scissione. 
Il programma era bene impaginato, 
Mentana misurava la tensione,
Forte la trama e pieno il botteghino:
però non si è scoperto l’assassino.

È finito così, pianin pianino 
senza strilli né grida né coltelli: 
Cuperlo ha coniugato il suo latino  
con dei ragionamenti molto belli: 
Veltroni fece un sobrio fervorino
E non citò Cassano e Balotelli: 
Renzi fece due tre faccette storte,
ma lo stile si sa non è il suo forte. 

E così si serrarono le porte 
e qualcheduno ci lasciò le dita: 
si ribadì la legge del più forte 
e si ritenne chiusa la partita.
Ognuno mise i cocci nelle sporte 
e riparti per fare la sua vita. 
e sciolsero la bella compagnia, 
e coi suoi cocci ognuno filò via.

E poi scese una gran malinconia, 
Una nuvola di meditazioni. 
Il mondo cambia per un’alchimia 
di diversi fattori e condizioni,
più la variante umana: la follia, 
la volontà, l’astuzia, le passioni. 
Aggiungerei – da ieri fu palese -
La superbia di un guappo di paese. 

Ma domanlaltro c’è la direzione,
Vedremo che dirà Napoleone. 

Scritto da Francesco Spadoni

20 febbraio 2017

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EPICA CONGRESSUALE

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Di David Riondino

EPICA CONGRESSUALE.
18 febbraio 2017 teatro Vittoria Roma

Dopo la pioggia della notte, viene
Il cielo azzurro, s’accende tra i pini 
Della bella Testaccio, che trattiene
La Roma che piaceva a Pasolini.
In Teatro, le seggiole son piene,
E il popolo si affolla nei giardini
Intorno ad una gran televisione
Ove si pone il tema: la Scissione. 

Parla Emiliano, e dà la sensazione
Di un leader popolare, casereccio:
Uno che in mare aperto, all’occasione,
saprebbe governare un peschereccio: 
Un uomo avvezzo alla navigazione,
Alle cozze pelose ed al libeccio:
Un rude capitan Cocoricò
Che mette pace tra Bibì e Bibò.

“Fermatevi!” Bersani cinguettò
“Fermiamoci!” rispose Franceschini
“Fermatelo! – la gente sibilò -
torni a Rignano con i suoi mastini!”
E fu lì che la vidi: mi guardò,
La Storia, la signora dei destini,
Nelle sembianze di una donna grassa
Che in panchina filava una matassa. 

Perché la Storia passa quando passa,
E arriva sempre in modo differente: 
A volte sfila a colpi di grancassa,
A volte non si vede quasi niente.
Quella mattina venne bassa bassa,
Invisibile in mezzo a tanta gente:
passa la storia a passo di ciabatta,
In una Roma luminosa e sciatta.

(Dice che andasse, ma non ho le prove,
Diretta all’assemblea del diciannove…)

Scritto da Francesco Spadoni

20 febbraio 2017

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IL DICIASSETTE

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Di David Riondino e Francesco Spadoni

Diciassette

Scritto da Francesco Spadoni

13 febbraio 2017

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