Archivio di marzo, 2017

TG CANTATO – FEBBRAIO 2017

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Calendario

Di David Riondino / marzo 2017

Scritto da Francesco Spadoni

28 marzo 2017

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EPICA 2017

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Di David Riondino / Marzo 2017

EPICA 2017
PRIMI EVENTI DI MARZO

A marzo si va in giro col cappotto 
si rompono le crepe di febbraio
e tutti quanti corrono al lingotto.
E Lui, nel tempio dell’ autotelaio,
Altero come un re del lampredotto
Danzò l’antica danza del trippaio:
Trilla e gorgoglia e canta la canzone,
E scaturisce un fiume di passione.

Ma c’è una traccia di disperazione
In quella danza, mentre ripeteva
I suoi appelli alla condivisione 
dopo aver fatto fuori chi poteva.
E faceva abbastanza compassione:
Era quel frullo che non ti solleva 
della gallina, che una notte intera 
sognò di essere il falco che non era.

A metà marzo venne primavera 
mentre scendeva in campo il prode Orlando
cercando di cucire la bandiera 
che sempre più si stava lacerando. 
Roma galleggia in una pattumiera 
E De Gregori scende giù spazzando:
i tassinari fanno lampi e botti 
E Don Travaglio dà la caccia a Lotti.

Danzano i corruttori ed i corrotti
La controdanza viscida ed oscena,
Danzano i giornalisti nei salotti 
E danza il Sindacato nell’arena.
Per dare più sapore a queste notti, 
Gli osti sparano ai ladri nella schiena;
E accusandoli di essere scortesi,
i turchi fanno guerra gli olandesi.

E già che a marzo fioriscono i peschi,
Dichiarano la guerra anche ai tedeschi.

Scritto da Francesco Spadoni

21 marzo 2017

IL DICIASSETTE (anno del centenario) FEBBRAIO

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Di David Riondino

Il Diciassette (anno del centenario)
Febbraio. 

Vidi Emiliano al teatro Vittoria,
fierissimo: era un Cesare sul Guado.
Si drizzava severo sulla Storia
dicendo a Renzi: “o cambi, o me ne vado.”
Poi l’ho rivisto nella stessa gloria,
all’assemblea, lanciar lo stesso dado:
“O cambi, o vado.” E Renzi non cambiò. 
Quindi Emiliano se ne è andato? No.

“Ah si? -  Disse – Va bene! resterò!
Resterò qui per sfidarti domani!”
“Bravo!” Rispose l’altro, e se ne andò
in California dagli americani. 
Fuori, intanto, i tassisti ed i risciò
inchiodavano Roma e li romani:
finché  la Raggi scese l’alte scale
e disse: “a Nando, sono solidale.”

E confermò la stretta naturale
tra li pentastellati e li tassisti:
e poi lo stadio, per il generale
tripudio dei tifosi romanisti.
Prese due punti, e risalì le scale
tra un vagolar di preti e di turisti 
che dai tempi di Nerva inciampa e cade
dentro le mulattiere delle strade.

In quella, tintinnarono le spade,
e accusarono il fervido Tiziano
di trafficare in finimenti e biade
con Luca Lotti ed un napoletano.
Fanno secco Verdini, insomma cade
un’ombra lunga sul bosco toscano,
che ricorda quel brivido che sale
quando comincia la caccia al cinghiale. 

Con un ragionamento istintuale,
la ghiotta preda presentì gli spilli,
e con sicuro istinto d’animale
salì sul monte e riparò da Lilli. 
Ove lanciò lo strido rituale
di chi combatte senza più cavilli:
e facendo a suo modo fuoco e fiamme,
si dissociò dai babbi e dalle mamme.

(Pensò la Boschi guardando la luna:
“Attento ai babbi, portano sfortuna…”)

Continua

Scritto da Francesco Spadoni

5 marzo 2017

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TG CANTATO – NOVEMBRE 2016

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Calendario

Di David Riondino / febbraio 2017

Scritto da Francesco Spadoni

4 marzo 2017