Editoriale in Ballata n.1 – 30 marzo – 5 Aprile 2013

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Editoriale in Ballata n.1 – 30 marzo – 5 Aprile 2013

Di David Riondino

Fumata bianca, fumata bianca dopo una sola fumata nera:
ecco venire Francesco primo che dice al popolo “buonasera”.
È l’Argentina che si avvicina, struzzi cavalli machete:
per don Francisco la Pampa diventa tutto il pianeta.

Dieci soldati di 5 Stelle, dopo un dibattito al crepacuore,
votano un uomo di legge e non un Uomo d’Onore:
e qui ritorna l’antico tema di come mettere in relazione
un movimento di mille teste con un’azienda con due padroni.

E noi leggiamo il giornale, però alla nostra maniera
in questo aprile 2013 mentre si aspetta la primavera.

Marco Travaglio che si scatena, ma si precipita nel parapiglia
quando gli ruba la scena il ballerino Formigli:
Santoro arruffa le penne maledicendo suo figli,
e quella danza di primedonne è veramente una meraviglia.

Poi la signora Lombardi che va in diretta a Montecitorio,
col prigioniero Bersani come se fosse in un parlatorio.
Fa la ruffiana con chi la guarda, sa che la stanno monitorando,
ed è simpatica come un alano che ti sorride ringhiando.

Non si faranno governi, faranno fuori Bersani:
Silvio ringrazia per il regalo, e si prepara a domani.

Cipro ci rende molto più chiare le soluzioni che sono pronte:
voi discutete quanto vi pare, noi vi tagliamo alla fonte.
Ed è un nuovissimo sincretismo, che mai avevano immaginato:
con la mannaia del comunismo insieme ai palpiti del mercato.

E gli Onorevoli vanno a messa, e si dimezzano gli onorari:
soltanto ai comici sarà permesso di essere liberi milionari.
Per farci entrare dentro la testa cosa ci aspetta dopodomani,
i dieci saggi della foresta discuteranno coi Sette Nani.

Venerdi santo che piove, fa freddo in tutta Milano,
per un amico che se ne va, e che va molto lontano.
Poi lo saluta la banda come suonassero una preghiera,
in questo aprile 2013, mentre si aspetta la primavera.

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Scritto da Francesco Spadoni

12 agosto 2013

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