Editoriale in Ballata n. 3 – 13 Aprile – 19 Aprile 2013

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Editoriale in Ballata n. 3 – 13 Aprile – 19 Aprile 2013

Di David Riondino

E settimana per settimana naviga il mese di Aprile:
quella dal tredici al diciannove fu di battaglia civile.
Ma prima di raccontare i fatti, i contraddetti, il conflitto,
va segnalato che la Golino ha litigato con Castellitto.

In una bella telenovela lo ha ricoperto di insulti
(telenovela per noi adulti, tratta di adulteri adulti).
Rischiano grosso col matrimonio, lei ha trovato un amante,
lui nonostante la Bobulova si è innamorato di una paziente.

Per le  incredibili  relazioni  tra il mondo vero e la cosa d’arte,
Renzi si becca del “miserabile”, e come attore ci sembra in parte.

Le bombe in mezzo alla folla che sta guardando la Maratona
in una guerra senza soldati  e senza più  rivendicazioni.
Mentre pareggiano in Venezuela tra Maduro e Capriles,
e l’avventura Bolivariana  rischia la guerra civile.

Hanno vietato il corteo, ma le finestre saranno aperte
e  batteranno sopra le pentole alla medesima ora:
Certo una guerra di strada non è una cosa che ci diverte,
ma quelle pentole dappertutto fanno davvero paura.

E finalmente in Italia, a perquisire la Primavera,
Grillo chiamava  la Gabbanelli, con la sua giacca di pelle nera.

Si bastonavano in Parlamento alcuni grandi elettori:
pesanti accuse di tradimento, grida, schiamazzi, furori.
Con il partito che si spezzava, Bersani quasi sconfitto,
e si vedevano diverse iene che si aggiravano tra i relitti.

Ma forse tutto era calcolato da Casaleggio, da Prodi,
per fare fuori D’Alema insieme ai soliti ignoti:
Oppure il Rasputin di Piacenza, Bersani genio del male,
ha liquidato Marini e Renzi con un suicidio nel Quirinale.

Ma lo sapremo stasera, o lo sapremo domani,
tenendo accesa la radio mentre racconto la settimana.
La famosissima settimana del Presidente che di rinnova,
la famosissima settimana che va dal tredici al diciannove.

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Scritto da Francesco Spadoni

12 agosto 2013

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