EPICA 2017 GIUGNO

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Di David Riondino  e Francesco Spadoni

Epica 2017 (anno del centenario)
Giugno

Canto la bomboletta, l’artefatto
che schiuma panna, canto il vetro rotto
che graffia il giovanotto stupefatto
e tatuato, canto il viadotto
altissimo e fatale, canto il matto
gioco del caso, canto la tenzone
di Giugno che scompone e ricompone.
….

Giugno ci porta una meditazione
sull’oltre mondo, sul come e sul quando,
e sulla fervida immaginazione
della Morte, che va sperimentando
le soluzioni adatte alla canzone
del mondo che si evolve, disegnando
tutti i travestimenti da tenere
per adattarsi alle nuove maniere.

Insomma, se la morte del cocchiere
viene dal calcio del cavallo in fuga;
se lo scorpione azzanna il giardiniere,
ben rimpiattato dietro la lattuga;
e se quell’Aquila lasciò cadere
dal cielo la famosa tartaruga
che centrò quel sapiente che a Citera
rifletteva sul cacio e sulla pera,

che cosa inventerà la Fattucchiera,
se intercetta una “Blogger Salutista”?
sono figure di una nuova sfera,
che non si eran mai viste nella lista.
Ma la Crudele sposta la frontiera,
per coglierci ogni volta alla sprovvista:
e qui, per dare il suo Colpo di Zanna,
ha trovato un Dispenser per la panna.

Lei pigiò il tasto della bianca manna,
ed il tappo partì come un siluro,
recando al petto il colpo che la danna.
Quel bussolotto di metallo duro
pare innocente; ma spesso ci inganna
lo strumento che pare più sicuro.
E questa micidiale geometria,
va ben oltre la nostra fantasia.

In un’altra terribile poesia
la perfida Signora maledetta
associava, in fatale sintonia,
l’Estate, la Movida, e la Birretta.
Un petardo a Torino: e fugge via
la folla, travolgendo nella fretta
se medesima, rovinosamente
lacerando la gente con la gente.

E un ultimo episodio, più recente,
rivela la geniale tessitura
della Signora. Che evidentemente
ragiona, inventa. Un giovane tortura
a sberle la compagna: lei si sente
male, si accascia. Lui prende paura,
la crede morta, e si lancia nel vento
da un ponte, spiaccicandosi al cemento:

ma lei, non era morta. Ed al momento,
pare stia meglio. Nel bene e nel male,
tra il tappo e i cocci ed il fraintendimento,
lì c’è del genio. Antica criminale,
la Morte studia il nostro appuntamento
ferma dall’altra parte del viale,
lucidando la punta della spada
con un proverbio, con una sciarada.

Scritto da Francesco Spadoni

21 luglio 2017

Alla voce DIARIO 2017

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